Wednesday, September 11, 2013

Combattere l'isolamento del traduttore

Se seguite questo blog, sapete che sono piuttosto soddisfatta del mio lavoro. Mi piace offrire servizi linguistici, mi piace interagire con i clienti, mi piace stabilire il mio orario di lavoro. Però, come in tutte le cose, sono consapevole anche degli aspetti meno piacevoli.

Per quanto mi riguarda, al primo posto nella lista degli svantaggi vi è la mancanza di interazioni personali. Infatti a volte l'attività del traduttore potrebbe apparire come alienante. Diciamoci la verità, la nostra professione non è esattamente ricca di incontri faccia a faccia e quasi tutto avviene per via telematica. Il senso di isolamento mi prende principalmente quando non ho molto lavoro e mi fermo a pensare che sarebbe bello recarsi in ufficio, incontrare persone, fare due chiacchiere durante la pausa caffé. 

Purtroppo lavorando da casa le attività di socializzazione sono limitate. Per questo motivo trovo che sia molto importante partecipare a livello locale. Mi riferisco a eventi, conferenze, corsi di formazione che ci mettono in contatto con colleghi, e perché no anche clienti, e ci fanno sentire parte di una comunità. 


Ad esempio sono socia dell'ATA (American Translators Association) e della sua sezione regionale NOTA (Northeast Ohio Translators Association). In particolare quest'ultima organizza spesso workshop, laboratori, cene ed eventi "social" per i propri membri. Ed è sempre bello partecipare e conoscere colleghi, scambiarsi esperienze e sviluppare relazioni. Ci si sente meno soli.

In Italia anche l'AITI è divisa in sezioni regionali (qui il link). Vi potrebbe essere utile seguire le attività e gli eventi promossi ed essere coinvolti nella realtà locale. Altri corsi di formazione che si svolgono in Italia sono quelli tenuti da STL Formazione che, anche se non conosco personalmente, sembrano molto validi. 

Poi ci sono le conferenze annuali, che riuniscono traduttori, interpreti, agenzie e potenziali clienti da varie località. A novembre mi recherò a San Antonio (Texas) per la conferenza annuale ATA. Non vedo l'ora di conoscere colleghi e seguire quante più sessioni possibile!

Per chi si trova in Europa, l'ITI (Institute of Translation and Interpreting) nel Regno Unito offre un calendario eventi abbastanza ricco e presenta una community molto attiva.

Vi capita di sentirvi un po' isolati? Come reagite e cosa fate per sentirvi parte di una comunità?

2 comments:

  1. Bellissimo consiglio quello di partecipare a workshop, conferenze e anche iscriversi ad associazioni! E' il modo migliore per incontrare gente e incontrarla del proprio stesso settore!

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